Per la chimica verde, due progetti di formazione per giovani ricercatori | Chimici.info

Per la chimica verde, due progetti di formazione per giovani ricercatori

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Sono due i progetti di formazione promossi dall’azienda Novamont, con sede a Novara, nell’ambito dell’iniziativa “Cluster Chimica Verde – Spring” , nato con l’obiettivo di sviluppare una bioraffineria di terza generazione, che sia integrata nel territorio. Partendo dall’identificazione e dallo studio di aridocolture non in competizione con il settore food e nel pieno rispetto della biodiversità locale, si intende mettere a punto processi tecnologici a basso impatto ambientale, con il risultato di ottenere prodotti ad alto valore aggiunto, quali biochemicals e bioprodotti. Il fine primario è favorire il rilancio della chimica italiana, attraverso lo sviluppo delle bioindustrie e con un approccio olistico all’innovazione.

Il cluster tecnologico nazionale della chimica verde Spring, fondato da Novamont insieme a Versalis, Biochemtex e Federchimica, è finanziato dal Miur per il quale rappresenta uno dei quattro progetti di R&S del piano di sviluppo strategico. Al suo interno collaborano più di 100 soggetti provenienti da tutto il territorio nazionale, tra cui grandi player industriali, Pmi, associazioni, università, centri di ricerca, fondazioni e poli di innovazione regionale.

Per il primo percorso di formazione, dal titolo “Bioraffineria di III generazione integrata nel territorio”, l’azienda produttrice di materie plastiche biodegradabili da fonte rinnovabile, offre 10 borse di studio a giovani laureati. Fra i profili ricercati, 6 chimici organici con laurea specialistica, 1 chimico organico con laurea triennale, 1 tecnologo, 1 chimico fisico e 1 agronomo. I candidati dovranno avere un’età massima 34 anni. Le lauree richieste sono in Chimica, Chimica industriale, Ingegneria dei materiali, Chimica, Scienze ambientali, Scienze biologiche, Biotecnologie e Scienze agrarie. Altri requisiti essenziali sono la conoscenza scritta e parlata della lingua inglese, la conoscenza e l’uso di sistemi informatici, corsi di specializzazione già effettuati e esperienze di ricerca presso laboratori di ricerca universitaria e/o industriale.

Per il secondo progetto di formazione, dal titolo “Biochemicals da biomasse: integrazioni di bio-conversioni per la produzione e l’applicazione di biochemicals da biomasse di II generazione da fonti rinnovabili (Rebiochem)”, Novamont cerca altri dieci giovani laureati. Fra i profili richiesti, 1 ingegnere chimico, 1 laureato in scienze biologiche, 2 biotecnologi, 1 ingegnere dei materiali, 1 chimico organico con laurea triennale, 2 chimici organici con laurea specialistica, 1 tecnologo e 1 chimico analitico. 

Il progetto si dirige a giovani laureati di età massima 34 anni con laurea in Chimica, Chimica Industriale, Ingegneria dei materiali, Ingegneria Chimica, Scienze Ambientali, Scienze Biologiche e Biotecnologie, conoscenza scritta e parlata della lingua inglese, conoscenza ed uso di sistemi informatici. I candidati devono aver effettuato corsi di specializzazione ed esperienze di ricerca presso laboratori di ricerca universitaria o industriale.

Entrambi i progetti prevedono una durata di 31 mesi con assegnazione di una borsa di studio, il cui conferimento non configura in nessun modo un rapporto di lavoro subordinato. Si svolgeranno presso le sedi locali di Novamont  e delle società consociate e controllate in Italia. La formazione è operata in collaborazione con primarie realtà pubbliche di ricerca e durante il periodo di formazione saranno previsti moduli formativi in collaborazione e/o presso tali strutture. I curricula, corredati da breve riassunto della tesi e l’elenco degli esami sostenuti con la votazione riportata, dovranno pervenire entro il prossimo 4 aprile, indicando per quale profilo ci si candida.

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