Esami di Stato chimico: la guida alla sessione 2017 | Chimici.info

Esami di Stato chimico: la guida alla sessione 2017

Sezioni, scadenze, documenti, requisiti, contenuti: la guida agli Esami di Stato 2017 per l’abilitazione alla professione di Chimico

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Gli Esami di Stato 2017 per l’abilitazione alla professione di Chimico sono stati indetti dal Ministero dell’Istruzione e della Ricerca con Ordinanza n. 195 del 30 marzo 2017.
Sono previste due sessioni di esami, nei mesi di giugno e novembre. Alle sessioni possono presentarsi i candidati che hanno conseguito il titolo accademico richiesto entro il termine stabilito per ciascuna sessione dai bandi emanati dalle singole università in relazione alle date fissate per le sedute di laurea.

Le sezioni
Nell’albo professionale dell’ordine dei chimici sono istituite la sezione A e la sezione B.
Agli iscritti nella sezione A spetta il titolo professionale di chimico.
Agli iscritti nella sezione B spetta il titolo professionale di chimico iunior.
L’iscrizione all’albo professionale dei chimici è accompagnata, rispettivamente, dalle dizioni: “Sezione dei chimici”, “Sezione dei chimici iuniores”.

Sezione A
Per l’ammissione all’esame di Stato, è richiesto il possesso della laurea specialistica in una delle seguenti classi:
a) Scienze Chimiche;
b) Scienze e Tecnologie della Chimica industriale;
c) Farmacia e Farmacia Industriale.

Sezione B
Per l’ammissione all’esame di Stato è richiesto il possesso della laurea in una delle seguenti classi:
a) Scienze e Tecnologie chimiche;
b) Scienze e Tecnologie farmaceutiche.

Scadenze
I candidati possono presentare domanda presso la segreteria dell’università o istituto di istruzione universitaria (in una sola delle sedi indicate nella tabella annessa all’ordinanza ministeriale):
• alla prima sessione non oltre il 23 maggio 2017,
• alla seconda sessione non oltre il 19 ottobre 2017.
Coloro che hanno chiesto di partecipare alla prima sessione e che sono stati assenti alle prove possono presentarsi alla seconda sessione producendo a tal fine nuova domanda entro il 19 ottobre 2017 facendo riferimento alla documentazione già allegata alla precedente istanza.

Documentazione
La domanda, in carta semplice, con l’indicazione della data di nascita e di residenza, deve essere corredata dai seguenti documenti:
a) titolo di studio: laurea, laurea specialistica o laurea magistrale o diploma di laurea ovvero diploma universitario ovvero altro titolo di studio conseguito all’estero, riconosciuto idoneo ai sensi della normativa vigente;
b) ricevuta dell’avvenuto versamento della tassa di ammissione agli esami nella misura di €.49,58, salvi gli eventuali successivi adeguamenti e della ricevuta del contributo, versato all’economato, stabilito da ogni singolo ateneo ai sensi della normativa vigente.
I candidati che al momento della presentazione della domanda di ammissione non hanno completato il tirocinio ma che comunque lo completeranno entro la data di inizio degli esami devono dichiarare nell’istanza medesima che produrranno l’attestato di compimento della pratica professionale prima dell’inizio dello svolgimento degli esami.
I candidati che non hanno provveduto a presentare la domanda nei termini sopraindicati sono esclusi dalla sessione degli esami cui abbiano chiesto di partecipare.
Le domande di ammissione agli esami si considerano prodotte in tempo utile anche se spedite a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento entro il prescritto termine. A tal fine fa fede la data dell’ufficio postale accettante.
Sono accolte anche le domande di ammissione agli esami presentate oltre i termini, qualora il Rettore o il Direttore ritenga che il ritardo nella presentazione delle domande medesime sia giustificato da gravi motivi, preventivamente indicati nei singoli bandi.
I candidati che conseguono il titolo accademico successivamente alla scadenza del termine per la presentazione delle domande e comunque entro quello fissato dai singoli Atenei nei loro bandi per il conseguimento del titolo stesso sono tenuti a produrre l’istanza nei termini prescritti con l’osservanza delle medesime modalità stabilite per tutti gli altri candidati, allegando una dichiarazione sostitutiva di certificazione, dalla quale risulti che hanno presentato la domanda di partecipazione agli esami di laurea precisando anche la data.

Le prove
Gli esami hanno carattere specificatamente professionale e consistono in prove scritte, grafiche ed orali. Le prove sono intese ad accertare l’organica preparazione di base del candidato nelle discipline in cui la conoscenza è necessaria per l’esercizio della professione di Architetto ed a saggiare, in concreto, la sua capacità tecnica in vista dell’adeguato svolgimento delle attività professionali.
I voti delle prove non fanno media tra loro: Il candidato viene ammesso alle prove successive alla prima ed ottiene l’idoneità quando ha raggiunto i 6/10 dei voti in ogni singola prova.
Sulle prove orali la singola Commissione delibera, appena compiuta ciascuna prova, assegnando i voti di merito. Al termine dei lavori, la Commissione riassume i risultati degli esami e assegna a ciascun candidato il voto complessivo costituito dalla somma dei singoli voti riportati in ciascuna delle prove.
L’esame di Stato per la Sezione A è articolato nelle seguenti prove:
a) una prima prova scritta vertente su argomenti di chimica applicata;
b) una seconda prova scritta vertente su argomenti di chimica industriale o farmaceutica a scelta del candidato;
c) una prova orale nelle materie oggetto delle prove scritte ed in legislazione e deontologia professionale;
d) una prova pratica consistente in analisi chimiche.
L’esame di Stato per la Sezione B è articolato nelle medesime prove, ma non comprende la prova pratica.

Cosa portare alle prove scritte
Le prove scritte vanno redatte a mano con l’utilizzo obbligatorio di penne nere o blu. Vietato l’utilizzo della matita (ad eccezione dei progetti) e del correttore bianchetto. Non è previsto l’uso del tecnigrafo né l’utilizzo di computer.
Non è ammesso l’uso dei telefoni cellulari, computer portatili e qualsiasi dispositivo in grado di connettersi a internet. Queste apparecchiature dovranno obbligatoriamente essere tenute spente, pena l’annullamento della prova.
Può essere ammesso, a discrezione della Commissione, l’utilizzo delle calcolatrici. Le singole commissioni stabiliscono anche quali testi sono consentiti per consultazione durante le prove scritte. Chi viola le disposizioni stabilite dalla Commissione sarà escluso dall’esame.

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