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Parte Bio-Qed, progetto europeo per la chimica verde

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Fornire all’Europa strumenti di produzione per la chimica che coniughino le esigenze dell’agricoltura e della sicurezza alimentare con l’uso sostenibile delle fonti rinnovabili nei processi industriali: è questo uno degli obiettivi primari del progetto Bio-Qed, lanciato all’inizio del 2014, in linea con la strategia europea sulla ‘bioeconomia‘.

Finanziato dall’Ue all’interno del VII Programma quadro, Bio-Qed punta in particolare ad aprire nuove strade industriali per la produzione di importanti chemicals ottenuti da fonti rinnovabili. Protagonisti del progetto sono 10 partner provenienti da 6 Paesi europei: Italia, Germania, Francia, Paesi Bassi, Croazia, Spagna. La durata del progetto è di 4 anni.

Per l’Italia è coinvolta Novamont, azienda nazionale attiva nella chimica verde e nella produzione di biomateriali. Nella sua sede il 25 febbraio scorso Novamont ha ospitato la riunione inaugurale del progetto, alla quale hanno partecipato tutti gli altri partner industriale: Fraunhofer Institut, Nova Insitut, Cargill, Lubrizol, Rina, Tno, Miplast, Patentopolis e Mater-Biotech.

“Questo progetto”, commenta Luigi Capuzzi, direttore della ricerca di Novamont, “riveste un’importanza strategica per la ricerca Novamont che ha accumulato una significativa esperienza nell’integrazione di processi chimici e biotecnologici per la trasformazione di biomasse attraverso lo sviluppo di tecnologie proprietarie e ci darà modo di consolidare ulteriormente le nostre relazioni con i protagonisti della Bioeconomia a livello internazionale”.  

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