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Niente fosfati nei detersivi delle lavatrici italiane

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In Italia il contenuto in fosforo dei detersivi è regolamentato da più di vent’anni: quelli per lavatrice hanno un livello massimo consentito di fosforo di 1%, mentre quelli per lavastoviglie hanno un limite del 6%.

“Le aziende italiane – spiega Luciano Pizzato, presidente di Assocasa – fanno molto per ridurre l’impatto ambientale dei propri prodotti: oltre che adeguarsi in anticipo a quanto richiesto dalle norme europee, hanno da tempo realizzato iniziative volontarie, volte a ridurre l’impatto delle formule dei prodotti e a consentirne l’uso ottimale, riducendo i consumi di detersivi e di energia, in una maniera che sia misurabile e certificabile da enti esterni”.

I fosfati sono ingredienti utili per le operazioni di lavaggio, sotto diversi punti di vista: sono addolcitori dell’acqua di lavaggio, e in questo modo evitano che parte dei tensioattivi vengano sprecati; sono alcalinizzanti e facilitano quindi la dissoluzione dello sporco; sono sospendenti e impediscono che lo sporco dissolto si ridepositi sui tessuti. Ma essendo anche nutrienti per la vegetazione, se finiscono nei bacini chiusi, possono provocare una fioritura abnorme di alghe che può ridurre la quantità di ossigeno.

Ora anche il Parlamento europeo ha deciso di affronatare la questione e regolamentarla. Nel 2012 infatti potrebbe essere emanata una direttiva per imporre la riduzione dei fosfati nei detersivi per lavatrici e lavastoviglie. Si deciderà entro la fine del 2011.

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