Materiali organici per il fotovoltaico del futuro | Chimici.info

Materiali organici per il fotovoltaico del futuro

wpid-5013_sole.jpg
image_pdf

Il futuro del fotovoltaico è la creazione di celle solari innovative capaci di essere flessibili, semitrasparenti, e colorate. Da usare ovunque: dal rivestimento degli edifici al caricabatterie per cellulari. A questo mira, a Lecce, un gruppo di venti ricercatori che studia l’evoluzione dei materiali per la fabbricazione di celle Dssc (“dye sensitized solar cell”», sensibilizzate a colorante).

La novità sta nella tintura organica o metallorganica che  cattura la radiazione solare. A differenza dei moduli in silicio, i costi di produzione e di utilizzo su larga scala sono ridotti: vengono costruite con tecniche serigrafiche, simili alla stampa.

Nuovi materiali che sfidano il silicio utilizzato nei pannelli fotovoltaici sul mercato. È una rivoluzione negli impianti e nell’indotto. L’obiettivo di lungo periodo per il gruppo leccese è di sviluppare la “building integration”. Le pareti degli edifici e i vetri diventano pannelli solari grazie all’integrazione con le celle Dssc: sono semitrasparenti e adattabili alle esigenze di design che contribuiscono alla produzione di energia elettrica nelle abitazioni.

Inoltre, rispetto ai moduli in silicio, funzionano anche con il cielo nuvoloso (in condizione di luce diffusa) e su pareti verticali (mentre gli impianti fotovoltaici in commercio hanno bisogno di un preciso angolo di inclinazione).

A guidare il progetto è Giuseppe Gigli, coordinatore della divisione Organici del Laboratorio nazionale di nanotecnologie del l’Infn-Cnr, in collaborazione con l’Istituto italiano di tecnologia (Iit) e l’Università del Salento. Sono attività finanziate con fondi europei, regionali e industriali.

Copyright © - Riproduzione riservata
Materiali organici per il fotovoltaico del futuro Chimici.info