La spettrometria di massa ‘smaschera' un falso artistico | Chimici.info

La spettrometria di massa ‘smaschera’ un falso artistico

wpid-21553_Leger.jpg
image_pdf

Fin dagli inizi degli anni ’70 un quadro attribuito a Fernand Léger ha suscitato dubbi sulla sua autenticità a seguito di un’affermazione del massimo esperto inglese del pittore francese, Douglas Cooper. Ora, la conferma che si tratta di un falso arriva da un gruppo di fisici dell’Istituto nazionale di fisica nucleare (Infn) che ha analizzato la tela con il metodo del radiocarbonio, utilizzando la tecnica della spettrometria di massa con acceleratore di particelle.

L’analisi è stata eseguita su richiesta del Guggenheim di Venezia, a cui appartiene l’opera, che l’aveva già sottoposta a precedenti analisi. I ricercatori hanno misurato la concentrazione di radiocarbonio in un piccolo frammento della tela non dipinta di un’opera che si presumeva appartenere alla serie “Contraste de Formes”, realizzata tra il 1913 e il 1914, e hanno poi messo i risultati in relazione con il cosiddetto “bomb peak”. Grazie a questa comparazione, sfruttata per la prima volta per valutare l’autenticità di un quadro, si è concluso con certezza che la tela su cui è stato dipinto il quadro è posteriore al 1959, dunque successiva di almeno quattro anni alla morte del pittore francese, avvenuta nel 1955.

“Dopo il 1955, nel giro di 10 anni, la concentrazione di radiocarbonio in atmosfera, e conseguentemente negli organismi viventi, è quasi raddoppiata – spiega Pier Andrea Mandò, direttore della sezione Infn di Firenze, e proprio questa rapida variazione ci consente di datare un reperto risalente a quegli anni con grande precisione. In questo caso, ci ha permesso di scoprire che la tela di supporto del dipinto non può assolutamente essere stata prodotta prima del 1959”.

Copyright © - Riproduzione riservata
La spettrometria di massa ‘smaschera’ un falso artistico Chimici.info