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La biochimica della fragola in uno studio italiano

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Dalla prevenzione dei tumori fino alla protezione della pelle, sono molte le proprietà benefiche delle fragole, alcune delle quali persino poco note. Ai vantaggi del frutto è stata recentemente dedicata una revisione degli studi realizzata dall’Università politecnica delle Marche (Univpm) e pubblicata sul Journal of Agricultural and Food Chemistry.

Secondo i risultati dello studio, è il mix di benefici per la salute umana a rendere le fragole un alimento prezioso. Non sono soltanto una valida fonte di folati, potassio e fibra, ma si contraddistinguono anche per la concentrazione di Vitamina C e di flavonoidi, in particolare le antocianine alle quali si deve il colore rosso. Sono propri i flavonoidi, composti polifenolici, che contribuiscono a motivare l’elevata azione antiossidante e anti-infiammatoria delle fragole.

“La molteplicità dei vantaggi nutrizionali offerti dalle fragole è molto interessante”, spiega Maurizio Battino, professore di Biochimica e responsabile dello studio, in una testimonianza a Corriere. “Insieme a un’équipe internazionale (Progetto EuBerry)”, continua Battino, “abbiamo recentemente dimostrato come, soprattutto le antocianine, possano agire positivamente nella riduzione delle ulcere gastriche e nella protezione da raggi UV-A sulla pelle (funzionano come un vero e proprio schermo), inoltre sono attive nel diminuire l’aggressività di alcune linee cellulari tumorali”

Sembra inoltre che le fragole abbiano un ruolo attivo nel controllo di alcuni markers cardiovascolari, come la diminuzione del colesterolo totale e soprattutto del colesterolo “cattivo” o colesterolo-LDL e dei trigliceridi. Queste ultime rilevazioni aprono prospettive interessanti nel campo della prevenzione di patologie cronico degenerative ad elevato costo sociale ed economico.

Rispetto alla presenza di allergeni, lo studioso rassicura, perché “solo chi è sensibile deve evitarne il consumo, così come avviene con altri cibi, mentre l’igiene (e in particolare il lavaggio) dev’essere curata esattamente come avviene per qualunque altra frutta e verdura consumata cruda e non sbucciata” .

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