Il Premio Nest 2013 per le nanoscienze a Francesco Pineider | Chimici.info

Il Premio Nest 2013 per le nanoscienze a Francesco Pineider

Al ricercatore del dipartimento di chimica dell'Universita' di Firenze il premio Nest 2013 per la nanoscienza

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Il ricercatore 33enne Francesco Pineider, del dipartimento di chimica dell’Università di Firenze, ha vinto Il Premio nazionale Nest 2013 per la nanoscienza. Il riconoscimento promosso da Rivoira in collaborazione con il Laboratorio Nest della Scuola Normale Superiore di Pisa (Sns) è stato assegnato per lo studio “Circular magnetoplasmonic modes in gold nanoparticles”, pubblicato sulla rivista NanoLetters.

Lo studio riguarda la modulazione attraverso campi magnetici della della risonanza plasmonica di superficie, tra le più importanti frontiere della ricerca nelle nanoscienze. In particolare nella pubblicazione viene trattata l’osservazione dei magnetoplasmoni in nanoparticelle di oro colloidale rilevati mediante una spettroscopia di dicroismo circolare magnetico (MCD).

Obiettivo della ricerca, dalla quale si attendono sviluppi applicativi nella nanobiologia e nelle telecomunicazioni, è “fornire un modello in grado di razionalizzare e riprodurre l’esperimento con precisione qualitativa e quantitativa”, spiega Pineider. “Noi crediamo che la modulazione magnetica della risonanza plasmonica possa essere molto efficace nel migliorare la capacità delle nanoparticelle d’oro di rilevare variazioni dell’indice di rifrazione del mezzo circostante”.

Pineider si è laureato all’Università di Firenze, per poi passare tre anni a Padova presso l’Istituto per le Scienze e Tecnologie Molecolari del Cnr per il post dottorato. Oggi è assegnista nel dipartimento di chimica dell’ateneo fiorentino.

Questa edizione del Premio Nest ha introdotto anche una menzione speciale, assegnata a Ivano Alessandri del Dipartimento di ingegneria dell’Università di Brescia. Lo studio, elaborato solo da Alessandri e apparso sulla rivista Jacs, Journal of the American Chemical Society, ha permesso di realizzare “nanostrutture con ossidi di titanio e silicio che possono fungere da amplificatori dell’effetto Raman, che rispetto alle nanoparticelle in metallo non falsano le misure e sono estremamente riproducibili”, come spiega lo stesso ricercatore. Questo effetto è attribuito alla combinazione sinergica di elevato indice di rifrazione dello strato attraverso le sfere, ed è legato a fattori geometrici che possono essere sfruttati per realizzare una nuova generazione di substrati di autodiagnosi attivi.

All’interno di Nanotechitaly, infine, è stato annunciato il nuovo bando di concorso per il Premio Nest 2014. Il riconoscimento è riservato ai ricercatori italiani e stranieri di età inferiore ai 35 anni che, entro il 14 dicembre 2014, abbiano compiuto ricerche sperimentali sulle nanoscienze in Italia, pubblicate su una rivista scientifica internazionale nei due anni precedenti. Possono concorrere al premio i ricercatori che non afferiscono al Laboratorio Nest, di qualunque nazionalità, a condizione che lo studio sia interamente realizzato in Italia.  

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