Il mondo è più verde senza bromo e cloro nei prodotti high tech | Chimici.info

Il mondo è più verde senza bromo e cloro nei prodotti high tech

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Sono sette le grandi compagnie che hanno messo a punto delle alternative “verdi”alle sostanze chimiche come bromurati e clorurati nel campo dell’elettronica di consumo. Parliamo di:

 Apple (USA): ha istituito un programma innovativo che limita l’uso di quasi tutti i composti del bromo e cloro in tutte le loro linee di prodotti. Fra cui  tra cui iPhone e iPod, così come i computer che sono privi di BFR e la maggior parte degli impieghi del PVC.

 Sony Ericsson (UK): Sony Ericsson non ha rimosso le sostanze potenzialmente pericolose dai suoi prodotti, ma assume anche il difficile compito di implementare inventari chimici completi per tutti gli articoli. I prodotti dell’azienda sono ora al 99,9% senza BFR e non avranno componenti in PVC entro la fine del 2009.

Seagate (US): Il più grande produttore di unità disco del mondo ha ora creato dei drivers che non usano più cloro e bromo.

 DSM Engineering Plastics (Paesi Bassi): È fra le prime aziende ad offrire un portafoglio completo materie plastiche prive di bromo e cloro. Ha sviluppato e prodotto un nuovo polimero con poliammide ad elevata temperatura 4T senza bromo per i connettori e prese con un co-poliestere termoplastico che può essere usato in sostituzione del PVC per fili e cavi.

Nan Ya (Taiwan) e Indium (US): Nan Ya, uno dei maggiori produttori di laminato, e Indium, un produttore di pasta saldante hanno superato notevoli difficoltà tecniche per ottenere una produzione senza bromo e cloro dei componenti sui circuiti stampati in grado di soddisfare gli stessi standard di affidabilità dei loro derivati alogenati, ma ora ci sono riusciti.

Silicon Storage Technology, Inc. (USA): Il produttore di semiconduttori è stato il primo nel settore della fornitura di chip senza bromo alla Apple e alle altre aziende.

 Queste sette società dimostrano che ci sono alternative meno tossiche e costose, efficaci per non compromettere le performance e l’affidabilità, in un mercato e in un contesto normativo sempre più sensibile per l’utilizzo di sostanze chimiche tossiche nei prodotti di consumo.

Il grande uso di bromo e cloro nei ritardanti di fiamma bromurati (BFR) e cloruro di polivinile (PVC) ha attirato l’attenzione di tutto il mondo, quando gli studi scientifici hanno dimostrato il loro collegamento con la formazione di composti altamente tossici di diossina. Quest’ultima è un potente cancerogeno che è tossico in quantità molto basse, ed è rilasciata nell’ambiente durante la combustione e fusione dei rifiuti elettronici.

Sostituire apparecchiature obsolete, infatti, non è sufficiente per ridurre il flusso di rifiuti sempre più in crescita nel mondo. Bisogna evitare di utilizzare questi componenti che, a lungo andare, inquinano il mondo.

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