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Il bisfenolo A non è più un pericolo?

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Il famigerato bisfenolo A non sarebbe un pericolo per la salute. Secondo un recente pubblicato sulla rivista della Società chimica americana, Environmental Science & Technology, la sua presenza nei biberon e negli imballaggi per alimenti, è inferiore mediamente di 1.000 volte alla quantità consentita.

Il composto, mattone fondamentale nella sintesi di plastiche e additivi plastici, che con sua produzione annua di 2–3 milioni di tonnellate ne fa uno dei monomeri principali nella produzione del policarbonato è sospettato di essere dannoso per l’uomo sin dagli anni trenta.

In particolare il BPA sembra essere imputato in numerose malattie dello sviluppo sessuale maschile nel feto, e nel calo di fertilità nell’uomo adulto.

Ma secondo l’analisi condotta su oltre 105 alimenti per uomini e animali in commercio nei supermercati Usa i livelli medi sarebbero molto al di sotto di quanto indicato come “dose giornaliera tollerata” dalle autorità che vigilano sulla sicurezza alimentare, l’Environmental Protection Agency (EPA) negli Usa e l’European Food Safety Authority (EFSA) in Europa.

Intanto in Europa, alcuni Paesi si sono mossi per vietare l’uso del BPA. La Danimarca è stato il primo paese europeo a vietare l’uso di bisfenolo nei biberon e adesso sembra che la Francia voglia fare lo stesso. Il Canada già dall’aprile del 2008 ha vietato biberon e bottiglie per bambini contenenti il BPA.

di G.G.

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