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Gas naturale liquefatto: “Lo Stato investa su questa risorsa”

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Lo Stato deve sostenere il Gnl (Gas naturale liquefatto) per lo sviluppo sostenibile del Paese: ad affermarlo è Francesco Franchi, presidente di Assogasliquidi, a margine di un convegno sul tema del Gnl, carburante molto versatile la cui diffusione in Italia ‘soffre’ di una sostanziale mancanza di infrastrutture per l’approvvigionamento.

“Siamo pronti a investire nel Gnl perché da tempo abbiamo colto le potenzialità di questo prodotto”, ha detto Franchi, ma “serve una normativa e una fiscalità certa per essere competitivi e risollevare le sorti del sistema industriale italiano”.

Le funzioni del Gnl vanno ben al di là della funzione di ausilio al metano per autotrazione in luoghi non raggiunti dai metanodotti. Se utilizzato allo stato liquido, infatti, mantiene un’elevata densità energetica – a 1 metro cubo di Gnl corrispondono 600 metri cubi di gas naturale – che lo rende una fonte efficientissima come carburante per trasporti pesanti, per trasporti marittimi e come combustibile per grandi strutture quali ospedali o industrie.

Un esempio di applicazione è stato offerto durante il convegno, organizzato da Innovhub stazioni sperimentali per l’industria e Aiee, Associazione italiana degli economisti dell’ energia: è stata mostrata l’immagine di un’imbarcazione ferma in porto che viene rifornita di Gnl liquido tramite un’autobotte, operazione che si può realizzare in sicurezza in poco più di un’ora ma che non è possibile in Italia. Per rifornirsi di Gnl, infatti, attualmente è necessario andare all’estero.

Assogasliquidi, l’associazione di Federchimica che rappresenta il settore Gpl e Gnl, insiste anche sulle caratteristiche del Gnl dal punto di vista della sostenibilità ambientale: rispetto ai carburanti tradizionali questo prodotto registra il 30% in meno di emissione di CO2, il 50% in meno di ossido di azoto e zero emissioni di particolato.

“Il progetto blue corridor, che prevede entro il 2020 la costituzione di una rete ben distribuita per il rifornimento di Gnl su tutto il territorio dell’UE, ci fa capire come sia proprio l’Europa a imporci la sua presenza anche in Italia” ha aggiunto Franchi, che ha ricordato come a gennaio 2014 sia stato costituito presso il ministero dello Sviluppo economico un gruppo di coordinamento per delineare un piano strategico per lo sviluppo del mercato di Gnl in Italia. “E’ un primo passo” conclude Franchi, “ma ad oggi è anche l’unico esempio concreto di utilizzo del Gnl”.

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