Escherichia coli nei laghi italiani, l'allarme di Legambiente | Chimici.info

Escherichia coli nei laghi italiani, l’allarme di Legambiente

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Un lago su due ha i valori batteriologici fuori legge: ad affermarlo è Legambiente con la pubblicazione del bilancio di fine viaggio della “Goletta dei laghi 2013”, l’iniziativa-campagna che accompagna il monitoraggio dello stato delle acque nei principali bacini italiani.

Dagli oltre cento campionamenti su 16 laghi in dieci regioni italiane, il 51% è risultato con una carica batterica al di sopra dei limiti previsti dalla legge. Un dato allarmante, che ripone al centro della discussione la questione dei sistemi di depurazione degli scarichi civili.

Sono circa 400 i bacini italiani con una superficie superiore a 0,2 Km2, ai quali vanno aggiunti tantissimi piccoli bacini e zone umide. Si tratta di ecosistemi particolarmente preziosi e complessi: proteggono esemplari unici, in particolare di uccelli, forniscono prodotti ittici, acqua per uso irriguo e potabile, svolgono funzioni di stabilizzazione del clima. Hanno rappresentato nei secoli elementi naturali nei quali sono coesistiti e si sono sviluppati valori storici, economici e culturali che hanno fortemente caratterizzato l’identità territoriale dei suoi abitanti. Essendo però bacini chiusi sono ecosistemi molto fragili e particolarmente influenzati dalla qualità del territorio che li circonda.

Per questa ragione la Goletta dei laghi non si limita solo all’analisi dello stato di salute delle acque, ma coinvolge una fotografia complessiva del sistema territorio, denunciando le situazioni a rischio di perdita di biodiversità.

Dalla mappa che descrive i risultati del monitoraggio, è possibile considerare le situazioni presenti su ogni singolo bacino analizzato. Diversi i punti del Lago di Garda che risultano ‘fortemente inquinati’, cioè con valori di Escherichia coli maggiori di 1000 Ufc/100 ml e du Enterococchi intestinali maggiori di 400 UFC/100 ml. In particolare a Desenzano, Valeggio sul Mincio, Lazise, Padenghe sul Garda, Salò. Allarmante anche la situazione del Lago Maggiore, sul versante lombardo in particolare, con i monitoraggi a Brebbia, Laveno, Angera, Germignaga che hanno dato risultato ‘rosso’. Negativi anche i risultati dei campionamenti alla foce italiana del Lago di Lugano (Porto Ceresio) e sul Lago di Como, in prossimità ad esempio dello scarico del depuratore del capoluogo o, sul versante lecchese, a Mandello del Lario e a Lecco.

Per quanto riguarda i bacini sul resto del territorio nazionale, viene rilevata la presenza di agenti fortemente inquinanti nel caso del Lago di Bracciano nel Lazio, mentre si attestano su valori maggiormente nei limiti di legge altri bacini come il Lago di Bolsena, il Lago di Vico e il Trasimeno.  

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