Cogenerazione di energia da bioetanolo: le nuove frontiere | Chimici.info

Cogenerazione di energia da bioetanolo: le nuove frontiere

wpid-3708_unimi.jpg
image_pdf

Un impianto capace di produrre energia nel rispetto dell’ambiente: è il primo impianto di cogenerazione da bioetanolo, frutto della ricerca italiana.

L’ambizioso progetto del Dipartimento di Chimica Fisica ed Elettrochimica dell’Università degli Studi Milano e Linea Energia S.p.A, Gruppo LGH è stato presentato presso l’Università degli Studi Milano nel convegno dal titolo “Prospettive della cogenerazione di energia da bioetanolo”. Oltre all’Ateneo ed a Linea Energia, l’importante progetto si è reso possibile grazie ad ASTEM Lodi S.p.A. e coinvolge la Provincia di Lodi ed Il Parco Tecnologico Padano. L’evento pubblico, momento di confronto e dibattito fra il mondo accademico e l’industria sulle nuove energie generate da fuel cells, celle ad idrogeno, è stato l’occasione per presentare i risultati della ricerca di alta qualità che da oltre 2 anni, impegna in sinergia il mondo accademico, istituzionale ed industriale, rappresentato da Linea Energia S.p.A., società di Business del gruppo LGH deputata allo sviluppo delle attività connesse all’ingegneria dell’energia.

Obiettivo del progetto è la creazione del primo impianto di cogenerazione per la produzione di energia da bioetanolo. Il sistema è alimentato da bioetanolo, un combustibile prodotto mediante il processo di fermentazione delle biomasse, ovvero di prodotti agricoli ricchi di zucchero. Il bioetanolo viene successivamente trasformato in idrogeno attraverso un processo di reforming affinché, dopo appropriato trattamento, possa essere inviato alla pila a combustibile (fuel cell) che converte l’energia chimica in energia elettrica.

La tecnologia proposta dal prototipo – 5 kW di potenza elettrica (quasi il doppio del fabbisogno energetico di una famiglia) è attualmente ospitato nei laboratori del Dipartimento di Chimica Fisica ed Elettrochimica dell’Università degli Studi Milano. Troverà la prima significativa applicazione già a partire dal 2010 diventando la fonte di alimentazione – 100 kW di potenza elettrica e 100 kW di potenza termica – del Parco Tecnologico Padano a Lodi, Polo di eccellenza per le Biotecnologie Agro-Alimentari, candidato a diventare il cluster agrobiotecnologico del Sud-Europa.

Il Prof Gianfranco Tantardini, Direttore del Dipartimento di Chimica Fisica ed Elettrochimica dell’Università degli Studi di Milano spiega: “Cerchiamo soluzioni che integrino il valore dell’ambiente con la capacità della tecnologia. Le nuove frontiere della conoscenza ci spingono a valutare con attenzione combustibili di origine naturale. Con la collaborazione della Provincia di Lodi, del Parco Tecnologico Padano e del Gruppo LGH stiamo mettendo a punto un progetto molto innovativo che non resterà sulla carta ma sarà testato e messo a frutto. Da questo primo passo ci aspettiamo poi altri possibili e positivi sviluppi per arrivare in futuro ad avere un combustibile veramente “green” dalla sua origine, al trattamento, al consumo”.

L’Ing. Davide Alberti, Direttore Generale di Linea Energia, mostra la propria soddisfazione per il lavoro congiunto tra Università e l’industria : “La scelta strategica di Linea Energia è l’impiego quasi esclusivo di fonti rinnovabili ed innovative per la produzione di energia: la quasi totalità dell’energia prodotta è energia verde. Seguendo questo indirizzo, l’azienda ha deciso di investire in un progetto altamente all’avanguardia come le fuel cells, collaborando ad un grande progetto che vede partecipi professionalità e competenze diverse. La forza di questa esperienza risiede infatti nell’aver saputo coordinare obiettivi differenti: istituzionali, accademici e industriali.

La collaborazione fra il Parco Tecnologico Padano, la provincia di Lodi ed il Dipartimento di Chimica Fisica ed Elettrochimica dell’Università degli Studi di Milano, e Linea Energia ha infatti permesso – a ciascun interlocutore – di contribuire con i propri punti di forza, trasformando il puro lavoro di ricerca in un piano attuativo scandito da tempistiche stabilite e coordinato da un Comitato Tecnico espressione dei partners del Progetto. Dalla teoria si passerà presto alla pratica e con questo speriamo di compiere un altro passo verso un’energia pulita disponibile per tutti. Linea Energia potrebbe – sperimentata l’efficienza energetica del progetto – in futuro, applicare le innovazioni sul proprio territorio contribuendo significativamente e al beneficio ambientale oltre che all’aver contribuito alla sperimentazione di tecnologie innovative per la cogenerazione di energia”.

“A livello nazionale circa il 70% della produzione elettrica è alimentata dalle fonti fossili, il 13% deriva dalle importazioni ed il 17% dallo sfruttamento delle fonti rinnovabili, delle quali quella idroelettrica ne costituisce la quota maggiore – commenta Fabrizio Scuri, Amministratore Delegato LGH – Linea Group Holding ha fatto della scelta di avvalersi in modo diffuso di fonti rinnovabili un manifesto d’azione. Per questo è fondamentale continuare ad investire nella ricerca e ad avvalersi delle idee che possono derivare dallo scambio fra ateneo e industria”.

Pietro Fioroni, Presidente Provincia di Lodi, sottolinea il valore della collaborazione: “Siamo fieri di essere stati scelti come primo canale di applicazione di un progetto importante e all’avanguardia. Il Parco Tecnologico Padano a Lodi, già fiore all’occhiello della nostra provincia, diventerà presto una struttura ecologica al 100%, alimentata solo da energia rinnovabile”. L’Ing. Alberti, infine, è orgoglioso di poter annunciare che, il progetto di ricerca, per la qualità dei suoi contenuti, sarà presentato – nel giugno del prossimo anno – a Brooklyn, in occasione di uno dei più insigni eventi: l’VIII edizione dell’International Fuel Cells Conference organizzato da Asme, American Society of Mechanical Engineers.

Copyright © - Riproduzione riservata
Cogenerazione di energia da bioetanolo: le nuove frontiere Chimici.info