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Chimici: verso il rinnovo del contratto

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Si sono aperte, presso la sede della Confindustria, le trattative per il rinnovo del contratto dell’industria chimico-farmaceutica (oltre 200.000 i lavoratori interessati), in scadenza il 31 dicembre 2009. I sindacati del settore Filcem-Cgil, Femca-Cisl, Uilcem-Uil hanno illustrato alle associazioni imprenditoriali di Federchimica e Farmindustria le rispettive posizioni. I chimici di Cisl e Uil hanno chiesto aumenti salariali analoghi (non è stata specificata la cifra che dovrebbe comunque aggirarsi su 118 euro circa per il triennio 2010-2012) mentre la Cgil, che non ha firmato l’accordo per la riforma del sistema contrattuale, chiede un aumento per il triennio di 172 euro. Per ora non ci sono nuovi appuntamenti fissati. Il contratto che interessa circa 200 mila lavoratori scadrà a fine dicembre.

“Non abbiamo indicato la cifra – spiega il numero uno della Femca Cisl Sergio Gigli – ma per noi il valore punto è di 19,70 euro al livello B1 e il recupero nel triennio di sei punti percentuali. La posizione della Cgil è ambigua ma io spero ci sia una convergenza unitaria che non può essere al di fuori delle regole del nuovo modello contrattuale”. “C’è un reciproco impegno tra noi e con le associazioni degli imprenditori – dice il segretario generale della Filcem, Alberto Morselli – per discutere di tutto, perché tutte le piattaforme contengono proposte interessanti da prendere in considerazione. Resto convinto che il contratto non potrà che essere unitario soprattutto se pensiamo alla sua funzione anche come strumento di politica industriale, per la salvaguardia dell’occupazione contro i licenziamenti, fino alla difesa del potere di acquisto del salario”.

“Vogliamo rispettare l’accordo sulla revisione del sistema contrattuale, dice il segretario Ulcem Augusto Pascucci, ma ci aspettiamo qualcosa in più del semplice calcolo dell’Ipca (indice previsionale dei prezzi armonizzati al consumo). Vogliamo anche ammodernare gli istituti di riferimento sulla base dei calcoli a cui applicare l’indice. Le parti comunque si sono dichiarate favorevoli a trovare soluzioni condivise prima della scadenza naturale del contratto e quindi entro fine anno”.

“Il vero banco di prova, sostiene Alberto Morselli, segretario generale Filcem-Cgil, sarà il merito, la sola possibilità concreta per valorizzare il contratto nazionale, ricostruendo per questa via l’unità sindacale e il rapporto democratico con i lavoratori, ritrovando conclusioni unitarie al tavolo contrattuale”.

Secondo il segretario nazionale dell’Ugl Chimici Luigi Ulgiati, “la grave crisi e le difficoltà del settore sono ancora in atto. La ripresa potrebbe arrivare nel corso della vigenza contrattuale e quindi il nuovo contratto dovrà contenere tutti gli elementi utili per superare le difficoltà e cogliere gli elementi di sviluppo. è importante nel corso del negoziato che si tenga conto delle caratteristiche del settore, senza condizionamenti esterni ma analizzando la situazione concreta, nell’ambito delle peculiari caratteristiche del comparto, per ridare forza all’industria chimica e difenderne il bene primario che è l’occupazione.

La piattaforma dell’Ugl, ha spiegato Ulgiati ribadisce il rispetto degli accordi interconfederali sui rinnovi contrattuali, con particolare attenzione a punti qualificanti come il sistema delle relazioni industriali, formazione e mercato del lavoro, diritto allo studio, sicurezza sugli impianti e qualità degli appalti. Abbiamo sottolineato l’importanza della contrattazione di secondo livello per incrementare le retribuzioni, migliorare le condizioni di lavoro, difendere l’occupazione e soprattutto cogliere i vantaggi fiscali”.

Fonte: Agi

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