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Carbonio “in trappola” grazie a un nuovo materiale

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Un team di scienziati coordinati dall’Università di Nottingham, nel Regno Unito, ha sviluppato un nuovo materiale poroso che possiede particolari proprietà di cattura del carbonio (CO2), un fenomeno in grado di mitigare l’impatto inquinante derivante dalla combustione dei combustibili fossili.

La struttura organica metallica concatenata che i ricercatori hanno creato si chiama NOTT-202a, è composta di leganti tetra-carbossilati formati da una serie di molecole o ioni legati a un atomo di metallo centrale pieno di centri metallici di indio.

La struttura è simile a un alveare, caratteristica che permette di assorbire CO2 in maniera selettiva. Mentre altri gas, come nitrogeno, metano e idrogeno, possono passare attraverso la struttura, il carbonio rimane intrappolato nei nanopori del materiale, anche a basse temperature.

Il coordinatore del team di ricerca, il professor Martin Schröder dell’Università di Nottingham, ha affermato: “La struttura unica di questo nuovo materiale può essere correlata direttamente alle sue proprietà di assorbimento di gas”. Il team ha effettuato analisi dettagliate utilizzando delle misurazioni all’avanguardia della diffrazione di raggi X da polveri per ottenere informazioni sulle proprietà di cattura del CO2 di questo materiale e una modellazione computerizzata avanzata per testare il materiale presso la struttura di ricerca del Diamond Light Source nel Regno Unito.

Lo studio, pubblicato sulla rivista Nature Materials, è stato in parte finanziato dal progetto Coordspace (Chemistry of coordination space: extraction, storage, activation and catalysis), che ha ricevuto un contributo del Consiglio europeo della ricerca del valore di 2,5 milioni di euro.

O.O.

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