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Aziende chimiche piu’ sicure e sostenibili in Toscana

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Aziende chimiche più sicure e sostenibili grazie al Piano Valorizzazione della filiera della chimica in relazione al progetto comunitario Reach, un’azione finalizzata a fornire supporto alle imprese nell’applicazione della direttiva Registration, evaluation, authorisation of chemicals, che si propone come obiettivo quello di garantire la sicurezza delle sostanze chimiche nei processi produttivi. È questo uno dei risvolti pratici del Pis, piano integrato di sviluppo della Regione, che prevede un progetto integrato di sviluppo del Polo regionale della chimica, approvato dalla giunta regionale ha nell’ultima seduta, su proposta dell’assessore alle attività produttive lavoro e formazione Gianfranco Simoncini.

Il progetto si inserisce, fra l’altro, nell’ambito della proposta di rafforzamento del polo chimico di Rosignano, in provincia di Livorno che costituisce uno dei progetti qualificanti del Piano regionale di sviluppo 2011-2015.

In questo quadro, la Regione promuove, tramite la rete di laboratori di ricerca pubblico-privati, la creazione di un parco tecnologico produttivo per la chimica verde e le energie rinnovabili che potrebbe essere promosso in collaborazione con il Comune di Rosignano Marittimo, la Provincia di Livorno e in accordo con la società Solvay. “L’obiettivo sul quale stiamo lavorando con il Pis – spiega l’assessore Simoncini – è quello di valorizzare le imprese presenti, creando le condizioni per attrarne di nuove, proponendo l’area anche come sito sperimentale per progetti nazionali sulla chimica verde”.

“Con questo progetto – dice ancora l’assessore – puntiamo in generale a incentivare il consolidamento e il rilancio della chimica regionale attraverso ristrutturazioni produttive, sollecitando l’innovazione, il trasferimento tecnologico e i processi di aggregazione e crescita delle piccole e medie imprese e la creazione di reti fra grandi imprese, pmi e centri di ricerca. L’industria chimica è una componente importante del sistema produttivo toscano e, nonostante la crisi e le inevitabili contrazioni, sia per quanto riguarda il settore gomma e plastica che per il farmaceutico, ha mantenuto elevati valori di fatturato, mentre la produzione ha continuato a crescere trainata dall’export”.

Il settore conta 1.099 imprese di cui 375 artigiane e un sistema di piccole e medie aziende al servizio delle specializzazioni produttive locali. Fra i comparti del settore manifatturiero, quello chimico è quello che ha il ruolo più importante per l’innovazione. Va infatti ricondotto al settore chimico poco meno del 6% delle imprese hi-tech, che occupa circa 737 addetti. E’ forte la presenza di multinazionali, concentrata in buona parte a Livorno, nel polo industriale della chimica di Rosignano, uno dei maggiori a livello nazionale.

Sono previsti interventi di sostegno alle attività di ricerca, sviluppo e innovazione, di sostegno all’acquisto di servizi per innovazione e trasferimento tecnologico, aiuti ai poli di innovazione e incubatori di impresa, infrastrutture per il trasferimento tecnologico, ingegneria finanziaria, sostegno ai processi di internazionalizzazione delle pmi, ai processi di integrazione tra imprese, ai lavoratori nelle vertenze aziendali, promozione dell’imprenditoria giovanile, femminile e dei lavoratori già destinatari di ammortizzatori sociali e, infine, interventi per il capitale umano, l’adattabilità e l’occupabilità.

Le risorse già erogate sono complessivamente pari a oltre 25 milioni, cui si aggiungono oltre 43 milioni di finanziamento delle iniziative di ingegneria finanziaria e che hanno attivato investimenti per circa il doppio.

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