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Ambiente e chimica non sono antagonisti

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“In passato il Ministero dell’Ambiente è stato visto come un antagonista del settore chimico, come il limite istituzionale ad attività produttive considerate inquinanti. Credo che il ruolo del Governo, in tutte le sue articolazioni nel rapporto col mondo produttivo debba essere quello di creare le condizioni per la competitività del paese. Un ruolo da svolgere senza mai abdicare alla difesa di interessi collettivi quale quello della tutela dell’ambiente”. Questo è quanto ha dichiarato il Ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo è intervenuta il 7 giugno all’assemblea di Federchimica 2010.

Il Ministro ha poi messo l’accento sull’importanza strategica del settore chimico per lo sviluppo di nuove tecnologie sostenibili: “La chimica può essere un terreno sul quale misurare la nostra capacità di investire in termini di ricerca e innovazione e può giocare un ruolo leader in alcune aree di sviluppo, ad esempio nell’ambito dei biocarburanti di 2° generazione piuttosto che nei sistemi fotovoltaici a film sottile.

Penso anche alla bioplastica, alle nuove tecnologie di illuminazione, alle turbine eoliche, all’isolamento termico, coinvolgendo, così, diversi settori come il risparmio e l’efficienza energetica, l’edilizia, le produzioni industriali, il trasporto. Anche sui concimi chimici, da sempre visti come fonte di inquinamento, la ricerca ha fatto passi da gigante ed oggi è possibile coniugare la chimica con un’agricoltura amica dell’ambiente.

Penso all’impiego ottimale dei fitofarmaci integrato o abbinato il più possibile con gli antagonisti naturali, al fine di conservare un alto livello di biodiversità e sostenere la cultura di un’agricoltura sostenibile che sappia conciliare le esigenze di una produzione qualitativamente elevata con la necessaria protezione dell’ambiente”.

 

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