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È morto Aage Niels Bohr, premio Nobel 1975

Lo scienziato Danese è scomparso a Copenaghen all’età di 87 anni

chimica - 14 settembre 2009

Le fondamentali scoperte sulle particelle subatomiche e sulla loro capacità di vibrare fino a modificare la forma dell'atomo gli valsero il premio Nobel nel 1975. La notizia della scomparsa, che risale a martedì notte, è stata pubblicata dalla stampa danese. Bohr era figlio d'arte: il padre, Niels Bohr, era un illustre fisico che diede un contributo fondamentale allo studio dell'atomo e della meccanica quantistica, introducendo la teoria degli elettroni che viaggiano in orbite ben definite che corrispondono ai diversi stadi di energia.

Durante la seconda guerra mondiale padre e figlio emigrarono negli Stati Uniti, dove collaborarono al progetto di costruzione della bomba atomica a Los Alamos nel New Mexico e informarono gli scienziati americani sullo stato del programma atomico tedesco.

Tornato in patria, Aage Niels Bohr studiò con fisici del calibro di Wolfgang Pauli e Werner Karl Heisenberg, scegliendo la strada della fisica nucleare. Nel 1954 presentò come tesi di dottorato all'Università di Copenaghen una teoria sul moto collettivo del nucleo atomico, sviluppata in collaborazione con gli studiosi statunitensi Ben Roy Mottelson e Leo James Rainwater.

La ricerca contribuiva a spiegare numerose proprietà finora ad allora sconosciute del nucleo, dimostrando in particolare che le particelle subatomiche non sono ferme ma vibrano in maniera tale da modificare la forma stessa del nucleo, che dalla forma sferica iniziale finisce per assumere quella di un ellissoide.

Nel 1975, per questa ricerca, Bohr, Mottelson e Rainwater furono insigniti del premio Nobel per la fisica. Bohr ha diretto per otto anni l'Istituto di Fisica dell'Università di Copenaghen, ora ribattezzato con il nome del padre, e dal 1975 è stato a capo del Nordic Institute of Theoretical Atomic Physics, che condivide progetti di ricerca e strutture con il Niels Bohr Institut.

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