La Valle d'Aosta come modello italiano nel campo della liberalizzazione delle tariffe delle prestazioni professionali. Il riconoscimento, condiviso con la Provincia di Trento, è stato attribuito alla Regione dall'Associazione delle organizzazioni di ingegneria e architettura (Oice) aderente a Confindustria.
"Notiamo con piacere - spiega Braccio Oddi Baglioni, vice Presidente Oice - che sia la Regione Valle d'Aosta, sia la provincia di Trento prendono atto della liberalizzazione posta in essere con il decreto Bersani ammettendo ribassi liberi e, allo stesso tempo, cercando di limitare l'impatto delle offerte più basse".
La Regione autonoma Valle d'Aosta ha infatti recentemente varato una nuova legge regionale riguardante gli incarichi professionali concernenti le opere pubbliche che prevedono tra l'altro che l'affidamento sotto i 42.200 euro avvenga sulla base della sola offerta economica, mentre per le prestazioni comprese tra i 42.200 e i 211.000 euro, che i professionisti vengano scelti, tra l'altro, sulla base del curriculum professionale, dell'approccio alle problematiche progettuali dell'intervento, del tempo di esecuzione del servizio e dell'offerta economica.
"Si tratta - spiega l'assessore regionale alle Opere pubbliche, Alberto Cerise - di procedure che contemperano i dispositivi previsti dalle norme comunitarie e nazionali con quelle della legge regionale sui lavori pubblici, alla luce delle innovazioni introdotte dal decreto Bersani. Le procedure adottate - ha aggiunto - hanno recepito, nel limite del possibile, le osservazioni e le proposte degli ordini professionali con i quali, sulla questione, si era avviato un ampio e costruttivo confronto".
Le norme in materia di tariffe nelle grandi gare di progettazione e per limitare gli affidamenti fiduciari a livello regionale adottate dalla Regione autonoma Valle d'Aosta e dalla Provincia autonoma di Trento, sono, per l'Oice, "la strada giusta da seguire, ma riteniamo - ha sottolineato Braccio Oddi Baglioni in un nota diffusa dall'Assessorato regionale alle Opere PUbbliche - che anche a livello nazionale il ministero delle infrastrutture debba fornire indicazioni in tale senso, anche per risolvere le problematiche della valutazione delle offerte anomale".
I nuovi criteri adottati dalla Valle d'Aosta sostituiscono le vecchie istruttorie finalizzate all'accertamento del possesso di requisiti, che tenevano conto anche del principio della rotazione. Della nuova procedura, al termine di un periodo significativo di applicazione, saranno verificati gli esiti e la rispondenza della stessa alle esigenze di qualità nel settore degli incarichi professionali relativi alle opere pubbliche. (Fonte: ANSA).