Nei mari dell’Antartico la temperatura dell’acqua può scendere anche parecchi gradi sotto zero. La domanda che si sono sempre posti gli zoologi, finora rimasta senza risposta, è: come fanno i pesci a non congelare?
Si era già intuito che nel sangue dei pesci doveva esserci qualcosa che evitasse il congelamento e ora, grazie ad uno spettroscopio a teraherz, i chimici tedeschi dell’università della Ruhr, a Bochum, in Germania sono riusciti dare una risposta.
Nel sangue dei pesci antartici infatti c’è una sorta di antigelo, si tratta di specifiche glicoproteine denominate AF in grado di cambiare il modo in cui le molecole d’acqua si muovono permettendo ai pesci dell’Antartico di sopportare temperature di -9 gradi centigradi, quando un -1 sarebbe sufficiente a gelare – letteralmente – il loro sangue.
Tale movimento, che impedisce la cristallizzazione del ghiaccio, aumenta man mano che le temperature diminuiscono ha spiegato Konrad Meister, coautore dell'articolo apparso sulla rivista Journal of the American Chemical Society (JACS). I ricercatori hanno definito l’antigelo dei pesci il più efficace tra tutti quelli sintetizzati in laboratorio. Un’altra fonte di ispirazione per il miglioramento delle attività e tecnologie umane.