L’industria chimica europea segnerà una performance migliore del previsto. Ad affermarlo è Cefic, che ha rivisto al rialzo le stime per l'anno in corso. Se a novembre 2010 gli esperti avevano ipotizzato una produzione in crescita del 2,5%, adesso l’aumento è stimato in un +4,5%.
Più modesta, invece, la crescita della produzione nel 2012, che dovrebbe attestarsi intorno al +2,5%. Le stime iniziali, improntate alla prudenza, riflettevano l’andamento registrato dal settore nel quarto trimestre 2010, quando gli ultimi dati disponibili indicavano una pausa nella ripresa. Tuttavia, la crisi è stata breve ed è stata seguita da un forte aumento della produzione sia a fine 2010 che nel primo trimestre 2011, portando portato a rivedere al rialzo le previsioni per l’anno in corso.
Parlando ad una conferenza stampa a Birmingham, il direttore generale di Cefic, Hubert Mandery, ha affermato: "La forte ripresa indicata nell'ultimo report è motivata dalla combinazione tra una robusta crescita delle attività produttive e il buon andamento delle esportazioni di beni durevoli, tanto che la produzione chimica europea potrebbe ritornare sui livelli pre-crisi del 2007 intorno alla metà del prossimo anno”.
In particolare, il settore chimico sta beneficiando del buon andamento di veicoli, macchinari e attrezzature, mentre il comparto delle costruzioni continua a mostrare segni di difficoltà. Secondo, “L'industria chimica ha migliorato la sua efficienza – ha commentato il presidente di Cefic, Giorgio Squinzi -, ponendosi in una posizione di forza di fronte alle sfide globali, tanto che nel 2010 il surplus commerciale del settore ha raggiunto il livello record di 47 miliardi di euro”.
O.O.