Una ricerca americana ha dimostrato che l'esposizione alle sostanze chimiche come il BPA (il bisfenolo A) - una sostanza chimica utilizzata in prevalenza in associazione con altre sostanze chimiche per produrre plastiche (come bottiglie per l'acqua, biberon e lattine) - e resine può esporre le nasciture di sesso femminile a problemi di origine psicologica e neurologica negli anni a venire.
Nonostante il BPA fosse già stato collegato a problemi riguardanti la fertilità e la riproduzione, il diabete, il cancro al seno e altre patologie, un nuovo studio condotto dai ricercatori della British Columbia Simon Fraser University in Canada e della North Carolina ha mostrato evidenze in un collegamento tra disturbi di origine psicologica nelle femmine dovuto a un'esposizione a queste sostanze nel grembo materno.
Per la ricerca, gli scienziati hanno analizzato e misurato i livelli di BPA nelle urine di 249 donne di Cincinnati incinte. I campioni sono stati prelevati alla sedicesima, ventiseiesima settimana e poi dopo aver partorito.
Dai dati è emerso che le concentrazioni di sostanze chimiche rilevate (oltre il 99% delle donne in stato di gravidanza è risultata positiva al test), in particolare tra la 13ma e la 16ma settimana di gravidanza, erano maggiormente collegate ai disturbi comportamentali delle ragazze. Mentre non è stato rilevato alcun dato significativo per i ragazzi di sesso maschile.
Per ottenere maggiori prove, le ragazze sono state ulteriormente esaminate all'età di 5 anni.
«Le ragazze hanno mostrato una differenza precisa nel proprio temperamento. Il loro comportamento era in realtà molto più simile a quello dei ragazzi della stessa età» ha dichiarato il dr. Bruce Lanphear che ha coordinato lo studio.
Visti i risultati, i ricercatori suggeriscono che le aziende dovrebbero indicare sui loro prodotti se è stato impiegato il BPA in modo che le famiglie possano decidere se acquistare o meno tale prodotto, offrendo così la possibilità di scelta.
«Le sostanze chimiche ambientali dovrebbero essere testate per la loro sicurezza o per la loro tossicità prima di essere commercializzate» ha poi aggiunto Lamphear.
Fonte: La Stampa
simona.tito
07 novembre 2009 alle 11:54:30
bevi acqua fresca da rubinetto e niente lattine con il loro contenuto