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L'aspartame è realmente sicuro?

Il dolcificante accusato di essere una delle cause del cancro cambia nome e “diventa” naturale

chimica - 25 febbraio 2010

In risposta alla crescente consapevolezza circa i pericoli dei dolcificanti artificiali, che cosa fa uno dei più importanti produttori al mondo? Cambia il nome alla sostanza e inizia a commercializzarla come naturale, ovviamente. Questo è precisamente la strategia della Ajinomoto, produttore di aspartame, che spera di gettare fumo negli occhi del pubblico con la sua nuova versione dell'aspartame, chiamata "AminoSweet".

Oltre 25 anni fa, l'aspartame è stato introdotto nel settore alimentare europeo. Oggi è utilizzato in oltre 6000 alimenti in tutto il mondo, incluse bevande, succhi di frutta, dolci, gomme da masticare, caffè e yogurt, oltre che nel rivestimento esterno di alcuni farmaci. Tuttavia l'aspartame è oggetto di molte discussioni fin dal 1974, anno in cui sono sorte delle preoccupazioni riguardo agli effetti a lungo termine derivanti dal consumo prolungato di aspartame.

L’Aspartame è stato una scoperta accidentale da parte di James Schlatter, un chimico della GD Searle & Company che nel 1965 aveva cercato di produrre un farmaco anti-ulcera. Al momento della miscelazione di acido aspartico e la fenilalanina, ha scoperto che il nuovo composto aveva un sapore dolce. La società a questo punto ha semplicemente cambiato la sua domanda di approvazione dalla FDA da farmaco ad additivo alimentare e, voilà, l'aspartame è nato.

Nonostante sia stato considerato sicuro da oltre 90 Paesi di tutto il mondo, alcuni sostengono che l'iter di approvazione per l'utilizzo dell'aspartame non sia stato seguito correttamente dalla Food and Drug Administration. Ma queste accuse sembrano essere finite nel nulla, dato che la sostanza è stata giudicata sicura non solo dall'organo nazionale americano, ma dalla commissione scientifica europea, dalla FAO e dall'Organizzazione Mondiale della Sanità.

Secondo una ricerca italiana effettuata dal dottor Morando Soffritti della Centro di ricerca sul Cancro Cesare Maltoni sembra che l'aspartame possa avere effetti cancerogeni nei ratti. La pericolosità dell'aspartame sembra derivare dalla sua stessa composizione chimica: acido aspartico (40%), fenilalanina (50%) e metanolo (10%). È proprio il contenuto di metanolo il principale fattore di rischio riscontrato da molte ricerche. Qual è la verità sull'aspartame? Sembra che non si riesca a trovare una soluzione condivisa globalmente.

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