È allarme tra i contadini cinesi di Danyang, nella provincia orientale del Jiangsu, che nell’ultimo mese hanno assistito a un insolito fenomeno. Le angurie hanno iniziato a esplodere come se fossero ordigni esplosivi, mandando in rovina circa 45 ettari di raccolto.
A dare la notizia è stata la televisione di stato cinese CCTV riferendo che, secondo il parere degli esperti di Pechino, la causa è da ricercare in un agente chimico, il forchlorfenuron, un additivo utilizzato per accelerare la crescita delle angurie.
I contadini locali avrebbero dunque abusato del fertilizzante chimico, allo scopo di ottenere un raccolto abbondante in tempi rapidi. L’unico ad ammettere l’utilizzo del forchlorfenuron, per il momento, è stato Liu Mingsuo che ha raccontato all'agenzia di stampa cinese Xinhua di aver sprizzato il prodotto sui campi il 6 maggio e a distanza di sole 24 ore si contavano già 180 angurie esplose. Ad oggi il contadino dice di aver perso più di due terzi del raccolto.
In Cina non è vietato l’uso del forchlorfenuron, che è impiegato anche negli Stati Uniti principalmente nella coltivazione di kiwi e uva, ma l'inchiesta della CCTV fa emergere come nel Paese sia comune l’abuso di agenti chimici, sia legali che illegali, come pesticidi e fertilizzanti, oltre che tinture e dolcificanti per rendere i cibi più appetibili ai consumatori. La situazione ha suscitato la preoccupazione del governo cinese che, secondo Feng Shuangqing, professore alla China Agricultural University, dovrebbe impegnarsi per migliorare la normativa in materia di agenti chimici utilizzati in agricoltura e di tutelare la salute dei cittadini.
O.O.