È noto da pochi anni che esistono piccoli RNA che possono ostacolare il processo di traduzione andando a interferire con l’RNA messaggero e di conseguenza modulare la sintesi proteica. Gli scienziati dell'Università di Friburgo, in Germania, diretti da Wolfgang Frank e Ralf Reski hanno scoperto che tali micro RNA possono entrare in contatto diretto con i geni riuscendo efficacemente a disattivarli. I loro risultati sono stati pubblicati sulla rivista scientifica CELL.
I geni attivi vengono trascritti in RNA messaggero (mRNA), che funge da stampo per la produzione di proteine da parte dei ribosomi. Ma non tutti i geni sono sempre espressi, e nel corso dello sviluppo e in differenti condizioni ambientali l'equilibrio fra geni attivati e non attivi è finemente modulato e l'alterazione di questo equilibrio può portare a patologie.
Gli RNA interference, capaci di influenzare l’attività di trascrizione, erano già stati scoperti in C. elegans dai premi Nobel Craig C. Mello e Andrew Z. Fire.
La scoperta riporta su Cell dimostra che i microRNA non si limitano a spegnere indirettamente i geni interferendo con l'mRNA, ma sono anche in grado di interagire direttamente con i geni. In questo processo la trascrizione è bloccata mediante la metilazione del DNA, secondo una modalità caratteristica delle interazioni epigenetiche.
Questa importante scoperta è stata fatta su studi eseguiti su Physcomitrella patens, una briofita, il cui genoma è stato recentemente sequenziato. Secondo gli scienziati è molto probabile che questo meccanismo non riguardi esclusivamente questi organismi, ma che sia presente anche negli organismi superiori, compresi gli esseri umani.
Lo studio completo si può consultare all’indirizzo: http://www.cell.com