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I farmaci del futuro saranno wireless

Conclusa la sperimentazione clinica del primo dispositivo wireless impiantato sottopelle per il rilascio dei medicinali

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Pubblicato sul Canale chimica il 28 febbraio 2012

I professori del Mit (Massachusetts Institute of Technology) Robert Langer e Michael Cima, insieme agli scienziati della società Microchips, hanno annunciato di essere riusciti a somministrare le dosi giornaliere di un farmaco per la cura dell’osteoporosi tramite un chip wireless impiantato nel corpo umano.

La sperimentazione ha coinvolto sette donne dai 65 ai 70 anni alle quali è stato impiantato il microchip, tramite intervento ambulatoriale in anestesia locale, e poi somministrato un comune farmaco contro l’osteoporosi, solitamente assunto tramite iniezioni.

Dopo quattro mesi il dispositivo aveva rilasciato dosaggi paragonabili alle iniezioni e, a distanza di un anno, i benefici sulla densità di massa ossea erano simili al gruppo di confronto. Non erano inoltre emersi effetti collaterali negativi, né reazioni da parte del sistema immunitario.

I risultati della sperimentazione rappresentano un passo avanti nello campo della telemedicina, che punta a fornire assistenza sanitaria a distanza. Il team di ricerca ha iniziato a lavorare al chip impiantabile a metà degli anni Novanta e ora l’obiettivo è apportare gli opportuni perfezionamenti.

I ricercatori stanno già pensando a una nuova versione, capace di immagazzinare un numero maggiore di dosi di farmaco e che possa essere controllato da distanze maggiori, visto che l’attuale chip può contenere circa una ventina di dosi farmacologiche e funziona a distanza di pochi centimetri.

Secondo i ricercatori questo apparecchio potrebbe essere utile non solo nel caso di osteoporosi, ma anche per tutte quelle malattie che richiedono una somministrazione pianificata nel tempo, come cancro e sclerosi multipla, o diabete di tipo 1. “I pazienti che presentano malattie croniche – ha spiegato Robert Farra, primo autore dello studio e presidente di Microchips –, che devono effettuare terapie del dolore, o che hanno bisogno di iniezioni giornaliere o ancora più frequenti potrebbero beneficiare moltissimo dell’utilizzo di questo chip”.

O.O.



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