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Federchimica scende in campo contro le contraffazioni

Siglato un accordo tra N.A.S. e Federchimica per tutelare la salute dei consumatori

chimica - 02 dicembre 2009

Prodotti chimici “taroccati” contenenti sostanze illegali che mettono in pericolo la salute dei consumatori sono sul mercato in quantità preoccupanti. Dentifrici e detersivi contraffatti, profumi, concimi e fertilizzanti per le piante rubati o contenenti sostanze illegali, medicine fasulle, per le piante e per gli animali: un commercio per  50 milioni di euro cui si aggiungono quote di altri mercati, come farmaci veterinari, principi attivi farmaceutici, medicinali di automedicazione e  detergenti.

Prodotti fuorilegge, sequestrati grazie all’intervento dei Carabinieri ma ‘intercettati’ anche con l’aiuto delle Associazioni di categoria delle Imprese. É la ragione dell’accordo siglato a Milano tra il Comando dei Carabinieri per la Tutela della Salute, che coordina l’attività dei N.A.S., Nuclei Antisofisticazioni e Sanità, e Federchimica, Federazione Nazionale dell’Industria Chimica. E’ la prima volta che un Comando dell’Arma sigla un accordo con un’associazione confindustriale.

La difesa delle produzioni nazionali e dei marchi ad esse associati rappresenta un’esigenza sempre più avvertita anche dai settori produttivi, gravemente minacciati dal preoccupante fenomeno della contraffazione, che influisce notevolmente sulle performance delle aziende e dell’indotto economico-industriale e, conseguentemente, sui posti di lavoro.

Per queste ragioni, che tengono conto della necessità di tutelare la salute dei consumatori allo stesso tempo difendendo le produzioni industriali, è nato l’accordo con le forze dell’ordine, che in sintesi prevede l’elaborazione congiunta di strategie operative, monitoraggi e servizi di controllo praticamente su tutti i settori merceologici rappresentati da Federchimica, con il coinvolgimento attivo per un adeguato supporto delle imprese alle attività investigative del Comando, anche fornendo dati relativi a smarrimenti ed a furti e rapine perpetrati in danno dei propri associati.

Parte importante sarà anche l’attività di formazione in favore dei Carabinieri in servizio ai N.A.S., con corsi di aggiornamento a favore dei Nuclei territoriali tenuti da esperti delle Associazioni di Federchimica.

La chimica subisce in più settori il fenomeno della contraffazione: per quanto riguarda i cosmetici, che in Italia hanno un mercato di quasi 8.800 milioni di euro, si stima che il mercato parallelo, che potenzialmente contiene il contraffatto, si aggiri sui 100 milioni di euro, ovvero 5% del mercato dei dentifrici e addirittura il 10% se parliamo di profumi.

Per quanto riguarda gli agrofarmaci, la quota dei prodotti illegali perché contraffatti, rubati o importati illegalmente è stimata intorno ai 30 milioni di euro, pari al 4% del totale.

Casi di contraffazione affliggono anche il settore dei prodotti per la salute animale: il fenomeno ad oggi non è in attenuazione, e interessa circa il 3-5% delle specialità farmaceutiche per animali produttori di derrate alimentari. Altre forme di “illegalità”, quali il mercato nero o le eccessive  e ripetute preparazioni galeniche allestite in farmacia, coprono di fatto la contraffazione nel suo significato letterale.

“La formalizzazione dell’accordo tra Federchimica e il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute costituisce uno strumento fondamentale per contrastare il dilagante fenomeno della contraffazione, - ha dichiarato il Generale Cosimo Piccinno, presente oggi in Federchimica - salvaguardando la salute dei consumatori e la stabilità delle Imprese sane del nostro Paese”.

Giorgio Squinzi, Presidente di Federchimica, ha inoltre sottolineato l’importanza “di accordi che vedano un’alleanza strategica e concreta del privato con le Istituzioni pubbliche. Siamo convinti che questa intesa potrà sviluppare un’azione efficace contro gli illeciti, ma anche sensibilizzare l’opinione pubblica nei confronti di un fenomeno che nuoce ai consumatori, alle Imprese e a tutto il sistema Paese”.

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