L’effetto della crisi sulla chimica mondiale è stato dirompente e immediato perché - di fronte all’ignoto - la prima reazione delle imprese industriali è stata quella di bloccare l’acquisto di materie prime e intermedi, compresi quelli chimici.
Federchimica come di consueto, approfondisce, sia a livello generale sia per i singoli settori che compongono la chimica, la situazione congiunturale e il quadro delle previsioni.
- A livello mondiale, le previsioni indicano per il 2009 un calo della produzione chimica intorno al 9%, seguito da un parziale recupero nel 2010 (+4% circa).
- Le previsioni per la chimica europea restano incerte ma rimane fermo il fatto che la produzione subirà nel 2009 una contrazione a due cifre, dopo un 2008 già in calo, e non potrà ritrovare slancio nel 2010.
- In giugno-luglio l’incertezza dei clienti rimane forte, pertanto molti allungano la chiusura estiva e rinviano di fatto ogni decisione a settembre. Di conseguenza, il tenore degli acquisti di chimica è ancora molto debole e non sta consentendo un significativo aumento dei livelli produttivi.
- Nell’ipotesi del consolidamento di un lento processo di risalita della domanda e dei livelli di attività a partire dall’autunno, si prevede per la produzione chimica in Italia un calo prossimo al 15% nel 2009, con cadute analoghe sul mercato interno ed estero.
- Il 2010, pur risentendo di un trend molto poco dinamico della domanda, dovrebbe mettere a segno un modesto recupero (3.7%), dato il confronto con un anno dove i primi trimestri sono stati storicamente bassi.
Il documento intergrale è disponibile nella sezione Dati e Analisi
Fonte: Federchimica