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Effetto crisi

Sul web aumentano coworking e condivisione di uffici

No comment - 06 giugno 2011

Di questi tempi è difficile mettersi in proprio, i capitali necessari per una start up sono elevati e le spese fisse per la sede di lavoro costituiscono una perdita di risorse che potrebbero essere destinate a fini più utili e proficui. Se si aggiunge poi la collateralità di certi lavori, tipo l'ufficio stampa e organizzatore di eventi, oppure il web designer e programmatore, appare naturale che il coworking unito alla condivisione dell'ufficio sia in forte diffusione in Italia.

Bakeca.it, sito di annunci gratuiti con una sezione dedicata agli uffici, negozi e capannoni, ha registrato e analizzato questa tendenza, per la quale diversi professionisti, pur volendo avviare un'attività in autonomia, ricercano occasioni di collaborazione con altri esperti che operano in ambiti vicini con i quali creare delle sinergie. Internet e nello specifico i siti di annunci gratuiti, rappresentano un canale ottimale per ricercare coworker con i quali condividere l'ufficio.

Nei primi quattro mesi del 2011, Bakeca.it ha registrato un incremento del 100 per cento di annunci di offerta ufficio, studio o negozio in condivisione. Sono oltre mille le inserzioni per la ricerca di coinquilina/o da ufficio dal nord al sud Italia: il Pr cerca il web designer, il geometra l'ingegnere edile, l'avvocato il consulente del lavoro e così via, centinaia di professionisti, negozianti e imprenditori ricercano partner con i quali condividere l'ufficio o il negozio.

La condivisione non viene scelta solo per abbattere le spese di affitto e bollette, che rimane comunque la ragione principale per l'85 per cento degli utenti intervistati da Bakeca.it. In base al sondaggio emerge infatti che la condivisione rappresenta la scelta ottimale per un supporto morale e consulenziale (70 per cento) e per la possibilità di creare nuove opportunità di business (60 per cento).

Al giorno d'oggi il fare squadra rappresenta un antidoto indispensabile contro la crisi, trovarsi in due o più ad avviare un progetto d'impresa, significa avere appoggi su come muoversi in ambito bancario, amministrativo e commerciale, scambiare idee ed esperienze con imprenditori che operano in ambito collaterale e creare progetti in sinergia. Nascono così i negozi di abbigliamento che dedicano una parte ad un parrucchiere, l'agenzia immobiliare che si unisce al consulente finanziario, il massaggiatore con la scuola di danza o l'avvocato che lavora con il consulente del lavoro.

In base alla ricerca condotta da Bakeca.it, la categoria più aperta a questo tipo di pratica sono i grafici (30 per cento), seguiti da medici e avvocati (25 per cento), mentre al terzo posto si trovano gli architetti e geometri (11 per cento). Di questi tempi il socio in affari si cerca con gli annunci economici online, passando per una proposta di condivisione di ufficio.

Tratto da: toscananews24 del 5 Giugno 2011 a firma di Elisa Lombardo

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