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Cresce la voglia di trasferirsi dei giovani laureati del Sud Italia

Aumenta il flusso migratorio dei giovani laureati del sud Italia che si trasferiscono altrove per cercare...

No comment - 18 gennaio 2010

Aumenta il flusso migratorio dei giovani laureati del sud Italia che si trasferiscono altrove per cercare lavoro. Tra il 2000 e il 2005 sono emigrati oltre 80 mila giovani con laurea, pari in media annua a 1,2 ogni 100 residenti con un analogo titolo di studio. Lo rivela il rapporto di Banca d’Italia intitolato “La mobilità del lavoro in Italia: nuove evidenze sulle dinamiche migratorie”.

“L’emigrazione dal Mezzogiorno è trainata dalle maggiori prospettive occupazionali presenti al Centro Nord. Il fenomeno quindi continua ad essere un sintomo evidente del disagio, della mancanza di lavoro e del ritardo di sviluppo di quest’area rispetto alle altre“, recita il rapporto.

Negli ultimi anni è aumentata anche un altro tipo di “migrazione”, quella dei laureati che si trasferiscono molto lontano (pendolarismo di lungo raggio). Si tratta di quei ragazzi, in particolare quelli nella fascia d’età compresa tra i 25 e i 34 anni, che lavorano in una località lontana da quella di residenza, così lontana da rendere improbabile rientri frequenti nel tempo e che richiede un cambio di residenza. Nel 2007, circa 140mila residenti nel Mezzogiorno (pari al 2,3 per cento degli occupati dell’area) lavoravano al Centro Nord; sono spesso giovani che non hanno ancora raggiunto la stabilità dal punto di vista familiare nè occupazionale.

Più in generale, Tra il 1990 e il 2005 sono emigrate verso il Centro Nord Italia quasi 2 milioni di persone. L’intensità dell’emigrazione dal Mezzogiorno non è stata costante: ha ripreso vigore nella seconda metà degli anni novanta, interrompendo un trend decrescente che durava dai primi anni settanta; all’inizio del decennio in corso il deflusso si è nuovamente attenuato.

Scarica il rapporto completo bankitalia

Fonte: newseconomia.com

sul canale No comment
Wind 20 gennaio 2010 alle 15:33:21

celtico sei fortunato, aspetta a vedere che succederà tra una decina d'anni o più, quando in giro ci saranno più colleghi che clienti!

19 gennaio 2010 alle 19:25:53

è logico andarsene, se per voi lavorare significa fare una relazione in 3 anni per una cifra irrisoria...il lavoro c'è ma è chiuso, sempre alle stesse persone "conoscenti", anche nel pubblico. Oramai io non mi considero più geologo, ma solo uno che ha perso tempo a studiare, infatti dal curriculum ho tolto la laurea, altrimenti un posto da operaio non me lo danno!

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