Comunicato congiunto Consiglio Nazionale dei Chimici
e Società Chimica Italiana all'On.le Gelmini
Nei giorni scorsi il Presidente del Consiglio Nazionale dei Chimici, prof. Armando Zingales, è stato ricevuto presso le Commissioni Parlamentari II (Giustizia) e (Attività Produttive) per rappresentare l'opinione dei Chimici Italiani sul Disegno di Legge Governativo di riforma delle professioni intellettuali.
- Ha ribadito che gli Ordini professionali costituiscono uno strumento essenziale per la tutela degli interessi della collettività e dei singoli cittadini: "la riforma del sistema delle professioni deve, a nostro avviso, rafforzare e specificare tale ruolo di garanzia".
- Ha ricordato che la proposta di legge di iniziativa popolare di "Riforma dell'Ordinamento delle professioni intellettuali" è già adesso a disposizione del Parlamento perché ne possa tener conto.
- Sul potere delle Regioni e sulla legislazione concorrente, è stata sottolineata la circostanza che allo stato attuale diverse Regioni emanano norme che prevedono l'affidamento di analisi chimiche (ad esempio degli alimenti) a strutture denominate "laboratori di analisi accreditati", senza alcuna specificazione circa la qualificazione professionale e l'abilitazione richiesta per lo svolgimento di tali attività, che, per contro, rientrano tra quelle riservate a determinate categorie, in primis i chimici.
Di fatto le Regioni stanno istaurando un Ordinamento professionale parallelo a quello Statale.
Tale deregulation non sufficientemente controllata rischia di incidere negativamente su un settore essenziale per la tutela della salute e della qualità della vita.
- Alcuni Ministeri (ad es. il Ministero delle Attività Produttive) e Agenzie Governative (ad es. Agenzia delle Entrate) hanno emanato decreti e circolari che individuano i "professionisti abilitati" al rilascio della certificazione energetica degli edifici e le certificazioni previste dalla legge 46/90 e s.m.i. ignorando sistematicamente gli ordinamenti professionali vigenti, omettono di indicare i chimici tra coloro che sono abilitati a svolgere le prestazioni richieste.
Al termine dell'audizione è stato consegnato alle Commissioni riunite un documento relativo alla posizione del Consiglio Nazionale di Chimici sul Disegno di Legge Delega del Governo in materia di professioni intellettuali.