Secondo la rivista "Environmental Health" che riporta i dati di uno studio condotto dall’Emory University di Atlanta, l’esposizione da parte dell'essere umano a prodotti chimici e suoi derivati, sarebbero responsabili di una sbilanciata percentuale di nascite che avrebbe favorito il sesso maschile a discapito di quello femminile. Tra queste ce ne sono alcune in particolare il cui uso, oggi, è vietato.
I principali composti che possono influire sulla riproduzione umana sono il bifenili polibromurati (PBB) e policlorobifenili (PCB).
I PBB un tempo erano utilizzati come ritardanti di fiamma nelle plastiche, nell'elettronica e nei tessili, mentre i PCB sono stati utilizzati dappertutto: dagli elettrodomestici alle lampade fluorescenti per l'isolamento agli insetticidi.
Se è pur vero che questi prodotti sono stati messi al bando già negli anni '70, è altrettanto vero che questo non ne ha scongiurato il pericolo. Infatti è noto che questi prodotti tossici si sono accumulati nel tempo nell'ambiente, nel grasso di pesci, mammiferi e uccelli. In questo modo ritornano a noi in molti modi diversi.
I ricercatori hanno analizzato i dati relativi a un gruppo di residenti nel Michigan che, accidentalmente, nei primi anni del 1970 erano stati esposti ad alti livelli di PBB a causa di una contaminazione di mangimi per animali che aveva a sua volta intaccato carne, uova, latte e prodotti derivati.
In base a questi elementi è stato possibile rilevare come dal 1975 al 1988 ci sia stata una netta superiorità di nascite di sesso maschile, anche rispetto alla media nazionale.
Altre indagini hanno potuto evidenziare che lo sbilancio percentuale nelle nascite a favore di un sesso anziché l'altro si verificava maggiormente se all'esposizione agli agenti tossici coinvolgeva entrambi i genitori. Allo stesso modo, accadeva con esposizioni al PCB.
I ricercatori ipotizzano che le tossine ambientali potrebbero giocare un ruolo di primo piano. Alcune sostanze chimiche possono, per esempio, alterarne la vitalità degli spermatozoi che portano il cromosoma Y - che determina il sesso maschile - o la vitalità dei feti di sesso maschile.
Quello che però si evince da questo studio – fanno notare i ricercatori - è che un'elevata esposizione al PBB e PCB è legata a un aumento delle nascite di sesso maschile. Anche se il motivo non è ancora del tutto chiaro.