Si chiama DBC1 ed e' stata scoperta dai ricercatori dell'Istituto nazionale dei tumori di Milano
Una proteina in grado di contrastare il meccanismo che mantiene le cellule del tumore sempre giovani e le fa vivere più a lungo delle cellule sane. È questa la scoperta cui sono giunti i ricercatori dell’Istituto nazionale dei tumori di Milano che hanno ribattezzato la molecola DBC1, scoprendo che è in grado di far ripartire il meccanismo che porta le cellule tumorali a invecchiare e poi a morire.
Le cellule tumorali sono infatti mantenute giovani da un ‘elisir di lunga vita’, rappresentato da un’altra proteina, SIRT1 e i ricercatori hanno dimostrato che DBC1 è capace di annullare l’effetto di eterna giovinezza che SIRT1 ha sulle cellule del tumore.
L’individuazione dell’effetto di questa proteina apre la strada allo studio di nuovi trattamenti che portino a un aumento nell’organismo di DBC1. Inoltre, poiché SIRT1 ha un ruolo essenziale anche nella regolazione del metabolismo e dell’invecchiamento, i ricercatori ritengono che l’identificazione di questo meccanismo potrà avere riflessi anche in altri campi, quali lo studio dell’invecchiamento cellulare e di malattie metaboliche, come l’obesità e il diabete.
“È importante precisare – ha affermato Domenico Delia, responsabile della Struttura meccanismi molecolari di controllo del ciclo cellulare dell’Istituto nazionale dei tumori - che si tratta ancora di una scoperta effettuata in laboratorio e che prima di avere un’applicazione clinica di questo meccanismo saranno necessari alcuni anni”.
La ricerca è stata pubblicata nel mese di agosto sulla rivisa scientifica internazionale sul Journal of Molecular Cell Biology ed è stata resa possibile da finanziamenti del Ministero della salute italiano e dell’Associazione italiana ricerca sul cancro (Airc).
O.O.