Composto al 90% da palladio, al 3% da argento e il resto da un mix di germanio, silicone e fosforo, il supermetallo è stato creato dagli scienziati del California Institute of Technology che hanno pubblicato sulla rivista tematica Nature Material i risultati della ricerca, guidata dal professor Marios Demetriou.
La nuova lega, scoperta dopo 109 tentativi, collega due proprietà, la forza e la resistenza, considerate finora non compatibili nello stesso metallo. La forza permette al metallo di sopportare grandi pesi senza deformarsi, mentre la resistenza garantisce una grande malleabilità e riduce le possibilità di rottura.
Attualmente non è previsto un utilizzo del supermetallo su larga scala, dato l’altissimo costo del palladio (583 euro l’oncia, circa 28 grammi). Ma si prevede un suo possibile impiego futuro in ambito medico per la realizzazione di componenti chirurgiche come placche su ossa fratturate.
In seguito, gli stessi principi che hanno guidato la realizzazione del materiale potrebbero essere applicati nella realizzazione di una lega che impieghi metalli meno costosi, come il ferro o l’alluminio.
di O.O.