I chimici dell'Università di Helsinki sono riusciti a produrre nuovo polimero capace di stabilizzare le nanoparticelle d'argento. Il risultato è significativo perché l'argento per le sue caratteristiche antimicrobiche è ampiamente utilizzato in moltissimi settori anche se l'impatto sulla salute delle nanoparticelle d'argento non sono ancora del tutto conosciute. La ricerca consentirà una minore esposizione all'argento grazie al nuovo polimero.
Le caratteristiche antimicrobiche dell'argento hanno numerose applicazioni commerciali. I supermercati presentano un'abbondanza di prodotti con aggiunta di nanoparticelle d'argento, questi includono tessuti antimicrobici, contenitori, tende da doccia, tavoli, rivestimenti, vernici e colle. Ma già negli Stati Uniti, la registrazione di nuovi insetticidi contenenti nanoparticelle d'argento ha sollevato il dibattito sulla loro sicurezza.
Il metodo sviluppato presso l'Università di Helsinki è una soluzione per ridurre la tossicità dell'argento. Le nanoparticelle possono essere prodotte attraverso i vari metodi che si basano sulla riduzione dei sali metallici, in questo caso nitrato d'argento, in presenza di un composto di stabilizzazione.
Il polimero è invece costituito da acrilato, che contiene un blocco solubile in acqua che permette il rilascio di ioni argento dal rivestimento che risulterebbe altrimenti idrofobico.
Riferimenti: http://www.springerlink.com